Storia

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Il Razmataz è la più vecchia trattoria cittadina tuttora in attività.

L’antico nome, "gasometro", deriva dalla vicinanza con la centrale di distribuzione del gas cittadino che un tempo sorgeva a pochi passi. Qui ed in altre trattorie del quartiere Orti si riciclavano le carni povere del vicino macello: la trippa, la coda, i bolliti...

Nel 2004, il 13 dicembre, nasce il Razmataz, riprende così l’attività questo piccolo pezzo di storia cittadina con un intervento estetico e funzionale senza intervenire sulla struttura originale a forma di trapezio, che si prolunga con una veranda in ferro e vetro di sapore fluvial/parigino.

Il nome Razmataz, è stato preso da un album di Paolo Conte, ma non è solo questo il motivo sembra infatti che anche la stessa parola jazz, di cui non è certa l'etimologia, deriva da questo termine. Inoltre un cliente che venne circa un anno fa, ci disse che Razmataz era l'originario nome della ballerina Joséphine Baker.

Nel marzo del 2015 la gestione è passata ad una famiglia di origine alessandrina, che grazie alla sapienza dei propri nonni, ha potuto riscoprire antiche ricette del Piemonte. Una particolare attenzione è verso le materie prime, ma soprattutto nella pasta fresca che viene completamente prodotta nel laboratorio annesso al ristorante, dove le mani esperte di nonna Maria, Lorella ed Isabella portano avanti nel tempo quella che era la tradizione delle massaie, creando gli agnolotti all'alessandrina migliori della città. Ma non solo; è possibile trovare dal più semplice tagliolino al coltello fino ad arrivare ad una innovazione culinaria mantenendo la tradizione che ci contraddistingue.